Le Gole di Bicaz – la strada che collega la Transilvania alla Moldavia

Le Gole di Bicaz rappresentano un’area geografica particolarmente pittoresca della Romania, situata nella parte centrale dei Monti Hășmaș, nel nord-est del Paese, nei distretti Neamț e Harghița. Le Gole di Bicaz sono state formate dal fiume Bicaz e dai suoi affluenti e collegano le regioni romene della Transilvania e della Moldavia. La zona è lunga circa 8 chilometri, andando dal Lago Rosso, in montagna, fino alla località denominata “Il Bicaz Transilvano”, a valle, ed è percorsa dalla strada transcarpatica DN12C che lega la città di Gheorgheni con la città di Bicaz.

Le Gole di Bicaz sono comprese all’interno del Parco Nazionale delle Gole di Bicaz – Hășmaș e fanno parte della riserva naturalistica delle Gole di Bicaz e del Lago Rosso, delle Gole del Suga, L’Hasmas Grande e l’Hasmas Nero, la Pietra Singuratica. Divise da circa 20 chilometri dalla città di Bicaz, queste gole rappresentano una delle destinazioni turistiche più attraenti della Romania. Si trovano sui Carpazi Orientali e sono delimitate a nord e a nord-ovest dal monte Suhardul Mare (1506 m) e a sud-est dal monte Suhardul Mic (1352 m).

Tutta la strada delle Gole di Bicaz è costituita da tornanti di una bellezza indescrivibile. Le pareti calcaree delle rocce custodiscono grotte di infinita bellezza come la Grotta Nera e la Grotta Cascata. Tutti i piccoli corsi d’acqua, affluenti del Bicaz, formano, a loro volta, altre gole, come le Gole di Lapos, le Gole di Suga e quelle di Bicajel.

Lungo il percorso si possono ammirare la Pietra dell’Altare, un masso roccioso di 1120 m di altitudine, massi rocciosi come la Pietra dei Pintesti, alta 847 metri, e la Pietra dell’Arsita, alta 835 metri. Tra le rocce più spettacolari della zona ricordiamo inoltre la Pietra di Surduc e Il Portone di Pietra.

La costruzione della strada, pensata per fronteggiare il rilievo tramite un insieme di tornanti spettacolari, è iniziata nel 1012. Dall’ iniziale ruolo di strada militare, si è giunti, successivamente, ad una delle più importanti vie di passaggio tra la Transilvania e la Moldavia, accentuandosi quest’ultimo ruolo tramite la recente messa in funzione della nuova galleria.

Entrambe le parti della stradina sono governate da rocce verticali alte 400 metri, che si innalzano sopra la via tanto che sembrano avvolgerla, e sono così vicine l’una dall’altra che nemmeno i raggi del sole riescono a penetrare quest’ambiente meraviglioso.

Prima dello sfociare del Bicajel nel Bicaz si trova un ponte che deve ancora essere terminato e che si chiama Il Ponte degli Ungheresi, iniziato nel 1940. Il ponte era stato progettato per circondare le parti più pericolose delle gole che formano la cosiddetta Gola dell’Inferno, ma non si è potuto terminare a causa della seconda guerra mondiale.  A sinistra del ponte si innalzano le Pareti di Bardos. Dallo sfociare del fiume Bicajel inizia la più spettacolare zona delle gole di una lunghezza di 800 metri, la Gola del Diavolo, che si stringe tra la Pietra di Surduc e le pareti di Bardos.

Le Gole si sono formate tramite l’erosione calcarea delle rocce meno dure. L’associazione dei tipi di roccia diversamente colorati e la varietà delle forme e della composizione che si incontrano lungo il tragitto dal Bicazu Transilvano al Lago Rosso, fa si che quest’immensa venatura della valle di Bicaz costituisca una delle destinazioni turistiche dei Carpazi più apprezzate dai visitatori. Ai lati delle Gole possiamo ammirare i seguenti massi rocciosi: L’Omicida, la Pietra dell’Altare, il Suhard. Su alcune cime è possibile praticare l’alpinismo e l’arrampicata.

Le Gole di Bicaz sono attraversate da una strada fiancheggiata da un fiume e da massi rocciosi che compongono un paesaggio di forte impatto emotivo con strapiombi che danno i brividi e in un apparente stato di instabilità. Tuttavia essendo visitate da parecchi turisti vi sono una serie di bancarelle con prodotti artigianali e souvenir che ne rendono più vivace la destinazione.

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