Piatra Neamt – chiamata ”la perla della Moldavia”

Piatra Neamt è una città romena di circa 100.000 abitanti, che si trova nel distretto di Neamț, nella regione storica della Moldavia. Piatra Neamț per la sua bellezza e per la posizione che occupa in Moldavia è soprannominata “la perla della Moldavia”. La città si trova a circa 350 km da Bucarest, nella valle del fiume Bistrița, al limite dei Carpazi orientali, ed è attorniata da bellissime montagne alte tra i 500 ed i 900 metri.

Storia

L’area di Piatra Neamț è stata occupata fin dai tempi più remoti, come testimoniano alcune tracce di insediamenti umani risalenti addirittura al Paleolitico. Alcuni scavi archeologici eseguiti nei pressi della città hanno messo in luce i resti di una città dacica che si chiamava Petrodava, già menzionata dall’astronomo greco Claudio Tolomeo nel II secolo. I primi nuclei urbani, chiamati Pietra di Natale, Roman e Neamț, si formarono però durante il dominio di Pietro I di Moldavia (1375-1391), mentre la corte principesca di Piatra Neamț, citata per la prima volta in un documento del 1491, fu costituita dal grande principe e condottiero moldavo Stefano Il Grande tra il 1468 e il 1475. Egli fece edificare nel 1497-98 la cattedrale della corte, alla quale si affianca l’alta torre dell’orologio, che venne però edificata un anno dopo, cioè nel 1499. La città, all’epoca di Stefano Il Grande, diventò un centro politico e culturale di spessore e, da quel momento, la città vide un progressivo e notevole sviluppo anche dal punto di vista commerciale. Questo suo prestigio politico ed economico durò molti secoli, praticamente fino all’inizio della prima guerra mondiale. La fine della guerra ha consentito una certa ripresa e l’incremento di attività industriali che erano state avviate alla fine dell’Ottocento.

 

Monumenti e luoghi d’interesse

La cittadella Medievale

Fondato da Stefano Il Grande, il complesso monumentale è costituito dalla Chiesa di San Giovanni Battista, la Torre-campanile e la corte principesca.  Secondo le fonti storiche, l’innalzamento della cittadella sarebbe avvenuto tra il 1468 ed il 1475, ma il primo documento che attesta l’esistenza della cittadella risale al 1491, e in questo documento era scritta l’intenzione di Stefano Il Grande di donare tre villaggi al Monastero Tazlau. Sembra che la costruzione iniziale non fosse affatto imponente, e che solo dopo il 1840 si sia innalzata, sul vecchio edificio, la cittadella con la forma che ha conservato fino ad oggi. Della corte principesca di Stefano Il Grande si sono conservati solo frammenti della parte meridionale delle mura, l’angolo a nord-ovest con le cantine del palazzo, che comprendono una stanza d’accesso, un lungo corridoio e quattro gallerie. Attualmente queste stanze ospitano il Museo della Corte Principesca. Nelle cantine si accedeva tramite un passaggio con 12 scalini di legno di quercia. Poiché del vecchio edificio si sono conservati pochi elementi, è difficile definire con esattezza la formazione architettonica originaria di questo complesso monumentale.

La chiesa di San Giovanni Battista è stata costruita più tardi, e cioè tra il 1497 e il 1498, mentre la torre-campanile risale ad un anno dopo, e quindi al 1499. La torre venne costruita in pietra e raggiunse l’altezza massima di 19 metri. Per molto tempo questa torre ha rappresentato l’edificio più alto della città, dal quale è possibile ammirare tutta la meravigliosa valle di Bistrița.

La corte signorile di Piatra Neamț ha svolto egregiamente le sue funzioni fino al Seicento, dopodiché il suo ruolo è venuto meno, e agli inizi del Settecento ha visto un progressivo degrado che ha continuato fino al agli inizi dell’Ottocento.

La chiesa di San Giovanni Battista, innalzata dunque nel 1497-98, com’è indicato sull’iscrizione dell’ingresso, si distingue per una struttura interna originalissima, ma anche per la forma e lo stile raffinato, caratteristico del sistema di costruzioni moldave di quell’epoca. Un’ulteriore nota di originalità di questo luogo di culto è data dal fatto che l’ingresso prevede un portale di pietra gotico sul quale è scolpita una fantastica decorazione, e questo è un elemento che difficilmente si trova sulle chiese fondate da Stefano Il Grande. La chiesa ha pianta triconca con l’entrata dal lato occidentale, è stata costruita in pietra e mattoni, le pareti esterne sono riccamente decorate con arcate e finestrelle cieche, prevedono mattoni a vista, dischi di ceramica smaltata, ed elementi decorativi in pietra sistemati in stile gotico. L’interno dell’edificio è stato più volte ristrutturato, motivo per il quale è difficile precisare se i dipinti interni siano o meno originali e se, quindi, risalgano o meno al periodo della costruzione. La chiesa è internamente divisa secondo il classico sistema di pronaos, naos e altare.

Ma il vero simbolo di Piatra Neamț non è la chiesa, ma la torre-campanile, che fu costruita come un alto prisma di pietra che presenta alcuni cornicioni in mattoni. Per salire sul campanile è necessario utilizzare una scala mobile che porta fino alla stanza con le quattro campane. La campana più grande risale al Seicento e ha una sonorità unica, un’altra campana risale invece all’Ottocento e le altre due sono state create a Târgu Neamț più recentemente, ossia nel 1979.  La torre ha visto un suo ulteriore innalzamento verso la metà dell’Ottocento, quando sopra all’ultimo livello si è creata una stanza per i pompieri. L’orologio è stato invece creato negli anni Sessanta dell’Ottocento a Vienna, e si tratta di un orologio molto grande che da quel momento verrà smontato per essere riparato parecchie volte, l’ultima risalente al 2006. Nonostante questa costruzione non sia più la costruzione più alta della città, continua ad essere una testimonianza ed un simbolo della Pietra Neamț medievale.

 

Il Museo d’Arte Eneolitica Cucuteni

Questo interessantissimo museo è stato fondato nel 2005, ma funziona in un edificio che, nel 1930, è stato costruito dall’italiano Carlo Zani ed ornato dallo scultore italiano Vincenzo Puschiasis. La cultura Cucuteni rappresenta la più importante civiltà del vecchio continente ed è interessante perché si occupava della creazione e della decorazione di oggetti in ceramica di ottima qualità. Il museo espone circa 300 oggetti, che si trovano distribuiti in due piani e tre sale, e comprende oggetti in ceramica dipinta e decorata con motivi geometrici, oggetti d’arte figurativa e plastica, antropomorfa e zoomorfa, oggetti d’arte decorativa applicati su vasellame. Il museo tiene in magazzino altre 800 oggetti. La parte più impressionante e valorosa del museo è il tesoro di Brad, che comprende ben 500 oggetti. All’interno del museo esiste inoltre il Centro Internazionale di Ricerca della Cultura Cucuteni che attira ogni anno molti studiosi ed appassionati della storia di questa civiltà.

 

Il Teatro della Gioventù

L’attività teatrale inizia a Piatra Neamț nel 1850, ma la costruzione del primo edificio adibito a teatro si ha solo nel 1870, e si è trattato della cosiddetta Sala Roxy, (che nel XX secolo è stata demolita). Dal 1859 gli spettacoli teatrali si sono svolti nell’edificio in cui vengono svolti anche oggi, e cioè al Teatro della Gioventù, la cui costruzione è stata finalizzata nel 1947 e progettato dagli architetti Droz e Carlo Zani. All’inizio il teatro si chiamava Teatro di Piatra Neamț, ma dal 1966 si chiama Teatro della Gioventù, visto che da un po’ di tempo avevano iniziato a lavorarci attori e registi giovani che, nel frattempo, avevano iniziato a godere di una certa fama. Questo teatro, col passare del tempo, è riuscito ad imporsi sul panorama teatrale internazionale, diventando uno dei più dinamici, moderni ed apprezzati teatri della Romania. Le rappresentazioni teatrali recitate qui contemporanee e sono sia romene e straniere. Inoltre, qui si mettono in scena spettacoli di grande valore della drammaturgia universale.

 

Il museo d’arte

Fondato nel 1980, si trova all’interno di un edificio costruito nel 1930 dagli italiani Carlo Zani e Vincenzo Puschiasis. Questa costruzione si trova nel centro storico della città e comprende opere di grandi artisti romeni che sono legati al distretto di Neamt, ma presenta, inoltre una panoramica completa sull’evoluzione delle arti visive dalla fine dell’Ottocento ai primi anni del Novecento.  Contiene dunque opere straordinarie di Nicolae Tonița, Gheorghe Petrașcu (che ha soggiornato a Venezia e a Chioggia  per  ritrarre egregiamente le città lagunari, con una tecnica molto originale), Corneliu Baba, Francisc Șirato,  Ștefan Popescu, e gli scultori Ion Jalea e Ion Irimescu.  Sono tuttavia presenti anche opere d’arte contemporanea di artiste famose come alcuni quadri di Iulia Hălăcescu e le bellissime opere della scultrice Iulia Onița. L’edificio è stato oggetto di un lungo restauro, dal 2010 al 2013, anno in cui fu riaperto al pubblico. Contiene sei sale, cinque delle quali sono adibite ad esposizioni permanenti, mentre una è utilizzata per le esposizioni temporanee.

La Sinagoga di Legno

La sinagoga di legno Baal Sem Tov della città testimonia come la comunità ebrea sia stata molto numerosa già dall’epoca medievale. L’edificio attuale  è stato innalzato al posto di un’altro più vecchio, una sinagoga in pietra. Nei primi anni del Settecento si è pensato, quindi, di far costruire questa sinagoga di legno che ha un altare bagnato in oro vecchio 250 anni. Questo luogo di culto ebraico risale al 1766 e questa è considerata la sinagoga più antica della Romania. Nonostante sia stata più volte restaurata, essa ha conservato l’architettura originale combinata con una linea simile alle sinagoghe di legno costruite in Polonia. Malgrado esteriormente sembri piccola, il visitatore, una volta entrato nell’edificio, si accorge della sua maestosità poiché è alta 5 metri ed è praticamente costruita per metà sotto terra. La sinagoga è divisa in due piani. Oggi, a Piatra Neamț ci sono circa 100 persone di religione ebraica.

 

Il Comprensorio della Gioventù

Collocato ai piedi del monte Carnegura e sulle rive del fiume Bistrița, questo complesso turistico è il più grande e moderno centro divertimenti della regione di Neamț. Questo comprensorio turistico è stato creato grazie ad un investimento di 4 milioni di euro e rappresenta la destinazione estiva preferita dai turisti che vengono a Piatra Neamț. Dotato di piscine, campi da tennis, da calcio, da calcetto e campi per beach volley, campi da basket, piste per skateboard e pattini, pista da pattinaggio, spazi di gioco per i più piccini, lussuose casette per alloggiare più giorni, discoteche, pub e ristoranti. Tutte queste dotazioni rispettano i canoni europei e sono quindi molto apprezzati dai turisti.

 

Vi consigliamo dunque vivamente di visitare questa perla della Moldavia, circondata dal verde della foresta che ricopre i monti, e vi consigliamo di fare un bel giro in cabinovia per poterla ammirare dall’alto in tutta la sua bellezza o per poter raggiungere le piste da sci.

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