Scopri perchè Prejmer è la località turistica assolutamente da visitare !

Prejmer (in tedesco Tartlau) è un comune romeno di circa 8000 abitanti, si trova nella contea di Brașov, in un’area meravigliosa di colture intensive ed allevamenti. Il comune comprende tre bellissimi villaggi transilvani. Anche Prejmer ha origini sassoni, infatti, in questo luogo, i cavalieri teutonici innalzarono la fortezza di Tartlau nel 1212 dopo aver colonizzato la regione, e la località di Prejmer cominciò a svilupparsi, attorno alla fortezza, nel 1225. La fortezza fu edificata poiché Prejmer nel Medioevo era costantemente minacciata da invasioni da parte di Tatari e Mongoli, ma anche e soprattutto da parte degli Ottomani. Ad ogni modo, grazie a questa straordinaria e potente costruzione, il villaggio non fu mai conquistato da questi ultimi, ma solo da Gabriel Bathori e solo agli inizi del ‘600.

Prejmer è visitata ogni anno da migliaia di turisti perché custodisce uno straordinario complesso monumentale, formato dai seguenti elementi: una chiesa, mura di fortificazione, una stradina di difesa, due torri, due bastioni (in origine erano quattro), una torre d’ingresso. L’entrata, una galleria a volta, è protetta da un barbacane. Il luogo di culto è una straordinaria chiesa fortificata che è una delle meglio conservate dell’Est Europeo. Quest’edificio religioso è stato costruito in stile tardo gotico nel XIII secolo sulle fondamenta di un’antica basilica romana del XII secolo. La chiesa risale più precisamente al 1211 e a volerne la sua costruzione è stato il Re D’Ungheria Andrea II che chiamò in Transilvania i cavalieri teutonici perché provvedessero a costruire una serie di cittadelle. I cavalieri teutonici quindi, che ricevettero pieni diritti sul territorio transilvano, provvidero alla costruzione della chiesa, innalzandola tuttavia solo fino ad una certa altezza. La chiesa è stata poi restaurata a più riprese subendo parecchie modifiche, ma negli anni 60 e 70 del ‘900 riacquistò finalmente la sua forma iniziale. Si tratta della cittadella medievale più resistente dell’Europa Orientale ed è davvero bellissima, tant’è che dal 1999 è patrimonio mondiale UNESCO. Descrivendo ora qualche elemento architettonico, dobbiamo ricordare che la pianta della chiesa è a croce greca, ma nell’arco del 1600, ha subito alcune modifiche. Infatti, inizialmente l’edificio era composto da 4 bracci uguali disposti attorno ad uno spazio centrale quadrato con inserita una torre ottagonale. Le forme utilizzate sono le stesse del monastero cistercense di Cârța. Nell’edificio è presente il trittico più antico della Transilvania, che risale agli anni 50 del ‘400. La chiesa custodisce nel piano inferiore una cantina a 4 piani che serviva da granaio e da rifugio degli abitanti in caso di attacco.

La fortificazione

Poiché Prejmer era la prima località attraversata dai Turchi che arrivavano dal Passo Buzău, il Re Sigismondo di Lussemburgo  dispose l’innalzamento di alcuni sistemi difensivi in tutta la Transilvania. Dopo la prima invasione turca del 1421, avviò anche la fortificazione intorno alla basilica romanico-cistercense, eretta nel XIII secolo. Il re fece costruire dai cavalieri teutonici mura alte e possenti, attorniate da un ampio canale d’acqua. La cittadella, costruita in forma di cerchio, del diametro di 80 metri, ha mura spesse 3-4 metri e alte 14 metri, bastioni, portoni in ferro e ponti levatoi. Una stradina di difesa (cammino di ronda) serviva per procurare l’approvvigionamento ai soldati che si trovavano nei pressi delle merlature delle torri. Oltre alle bocche di fuoco fissate alle pareti, nella cittadella si trova un dispositivo di battaglia insolito: il celebre „organo della morte”, formato da più armi disposte unitamente nello stesso posto, che colpivano contemporaneamente, e producevano nel nemico molto panico e terrore, oltre a molte perdite. Alle mura sono addossati 272 locali, adibiti a magazzini e abitazioni, distribuiti su quattro livelli accessibili attraverso un sistema di piattaforme collegate da scale di legno. Tra questi locali si trova anche l’ex scuola, un laboratorio dove si imparava a filare e a creare oggetti artigianali. Nel 1500 e nel 1600 fu aggiunta a sud una seconda zona murata, per chiudere la corte del municipio, e il 1700 vide la creazione di una terza zona murata, a sud-ovest, senza ruolo difensivo, che custodiva al suo interno la corte del fornaio. Sempre al 1700 risale il bel portale d’ingresso barocco che conduce alla corte del municipio attraverso un passaggio coperto con volta a botte.

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