Targoviste – capitale della Valacchia nei tempi di Vlad Tepes

Targoviste

Targoviste

Targoviste è un comune del distretto Dâmbovița, nella regione della Muntenia, con una popolazione di circa 80.000 abitanti. E’ stata residenza principesca e capitale dal 1396 al 1714 ed è la città che, per ben tre secoli, ha detenuto il primato di centro più importante a livello economico, politico, militare, culturale ed artistico della Valacchia. Si stende su una superficie di circa 5000 ettari.

Ricerche archeologiche effettuate sul territorio cittadino e nei dintorni della città, dimostrano come questa zona fosse abitata già dal neolitico. Nel Museo di Archeologia di Târgoviște si trovano vestigia che risalgono all’era del bronzo e del ferro, ma si possono ammirare inoltre oggetti ed utensili del periodo geto-dacico che risalgono ai tempi dei Re della Dacia (Burebista e Decebalo), monete daco-romane (I-III sec) e monete bizantine (V-VI sec).

Nell’epoca medievale Târgoviște era riconosciuta per la sua fiera di importanza europea, dove si scambiavano merci provenienti dai vari continenti con i produttori locali. Infatti, dal XII secolo al XIV secolo (dal 1100 al 1300) si sviluppò in città una famosa fiera. Di qui il nome della città che è formato da due parole, una di derivazione slava, turgu, ed un’altra latina, il suffisso viste, che significava “via, passaggio” e che nel proto-romeno diverrà il suffisso -iște, con il senso di “luogo, spazio”.

Ma Târgoviște è nota anche per il bellissimo Festival “Crisantemo d’Oro”. Si tratta di un festival nazionale dedicato alla cosiddetta romanta, che è un genere musicale molto particolare. Inoltre, in questa località, la prima settimana di settembre, si festeggia il favoloso festival intitolato “I giorni della cittadella” in occasione del quale il visitatore può ammirare spettacoli musicali, esposizioni di uova decorate a mano, di ceramiche tradizionali, di ricami, di icone, di abiti tradizionali romeni, ma anche parate folcloristiche, parate medievali, spettacoli teatrali, lotte con armi ed armature medievali. Un festival imperdibile e che attira ogni anno migliaia di visitatori.

Dal punto di vista turistico Târgoviște è nota anche per i musei ed i monumenti storico-artistici che custodisce. Prima fra tutti è la Torre Chindia che oggi possiamo ammirare all’interno delle mura della cittadella, ormai in rovina, che si è conservata perfettamente e che oggi custodisce un museo dedicato a Vlad III di Valacchia. Se oggi possiamo ammirare questo monumento è grazie a Vlad III di Valacchia, o Vlad L’Impalatore che salì al trono nel 1456 con il sostegno del principe moldavo Ștefan Cel Mare, e che decise di continuare ed ultimare i lavori di questa bellissima torre. Inizialmente la torre fu costruita come torre per il fuoco, ma anche come luogo per poter custodire segretamente l’oro. E’ alta 27 metri ed ha un diametro di 9 metri. Tra il 1847 ed il 1851 è stata completamente restaurata dal principe Gheorghe Bibescu e la forma attuale risale appunto all’epoca della restaurazione avvenuta in questo periodo, compreso l’innalzamento di circa 5 metri rispetto alla costruzione iniziale. La Torre Chindia è l’attrazione turistica più importante della città e simbolo di Târgoviște, essendo presente inoltre nello stemma della città, ed essendo un monumento storico che ospita al suo interno un’interessante esposizione di documenti, armi e oggetti che sono appartenuti a Vlad L’Impalatore.

Non si sa con esattezza la data di inizio della costruzione della Corte Principesca, ma quello che è certo è che esisteva una casa principesca già alla fine del 1300, durante il principato di Mirce Il Vecchio, nonno di Vlad L’Impalatore. Tuttavia, il primo documento nel quale compare il nome di Targoviste è del 1403. Si pensa quindi che i lavori di costruzione della corte siano iniziati durante la prima esperienza principesca di Vlad III, ma che i lavori di costruzione non furono terminati. Gli scavi archeologici dimostrano che la Torre Chindia risale alla seconda metà del 1400, ai tempi di Vlad L’Impalatore.

 

L’architettura della torre

La torre domina sul complesso monumentale della Corte Signorile. Risale dunquel al XV secolo, ma durante i secoli ha subito delle modifiche e la forma iniziale della torre rimane sconosciuta. Nonostante ciò, i disegni di Bouquel del 1840 rappresentano una torre molto più bassa rispetto a quella attuale e con la base piramidale in mattoni, dimostrando come, in quegli anni, le modifiche non erano ancora state apportate. All’inizio la torre era composta da 2 piani, e si entrava tramite un ponte mobile. Le modifiche apportate impediscono di stabilire con esattezza la forma iniziale, mentre l’aspetto attuale dell’edificio si deve al principe Gheorghe Bibescu che ne ordinò il restauro nel 1847. L’attuale edificio ha 3 piani, con gli ultimi due che presentano esternamente aperture in arco ogivale e balconi sorretti da piani in pietra. L’accesso alla parte superiore si fa tramite l’aiuto di una scala interna, che sale a spirale. I lavori eseguiti durante il principato di Gheorghe Bibescu e Barbu Știrbei, influenzati dallo stile neogotico, hanno visto l’innalzamento della struttura di circa 5 metri, l’aggiunta del coronamento, delle balaustre dentellate, e di aperture tramite alcuni archi ogivali. Sempre a quel periodo risale la scala interna della parte superiore, che porta all’uscita sulla terrazza e la placcatura della base piramidale con blocchi di pietra e mattone. Oggi, dopo gli ultimi restauri del 1995, l’accesso alla piattaforma superiore si fa salendo una scala a spirale in legno, di 122 scalini.

Il ruolo della torre come punto di osservazione è tutt’oggi in voga, ma in modo totalmente diverso: poiché offre una buona prospettiva, i membri della Società Astronomica Romena osservano spesso da questo punto i vari fenomeni astronomici come le eclissi lunari e solari, le stelle comete, e gli allineamenti speciali tra la luna e i pianeti. Allo stesso modo, la torre e le rovine della corte sono l’ambientazione perfetta per fotografie astronomiche nel contesto di alcuni eventi astronomici, ma hanno inoltre rappresentato un’ottima scenografia per alcune opere teatrali di carattere storico.

Tra i musei più apprezzati di Târgoviște ricordiamo, oltre al complesso monumentale della corte principesca, il museo di storia, il museo del tipografo e degli antichi libri romeni, il museo degli scrittori originari di Târgoviște, la casa atelier Gheorghe Petrașcu, ed il museo d’arte.

Con ogni probabilità, a Targoviste ha lavorato il primo tipografo della Valacchia, un certo Macarie, che stampò, partendo dal 1508, i primi libri in slavone. Verso la metà del ‘500 l’attività tipografica è ripresa dall’apprendista di Macarie, che si chiamava Dimitrie Liubavici e che nel 1547 stampò l’opera “Apostolo”.

Un altro edificio molto visitato è la chiesa signorile della città, fatta costruire in mattoni nel 1585 da Petru Cercel, fondatore della chiesa. L’edificio religioso presenta una pianta a croce greca, tre torri e un ampio portico aperto con un bel colonnato, monumento che testimonia la maturità architettonica valacca del ‘500.

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